Ortodonzia degli adulti

I denti storti sono un disagio estetico non indifferente che tende a ripercuotersi  negativamente sulle relazioni interpersonali ma ancora più importante è il discorso sulla funzionalità interferendo sulla corretta masticazione oltretutto rendendo l'igiene orale quotidiana difficoltosa.

È risaputo che denti dritti, regolari, perfettamente allineati e anche bianchi sono canoni estetici ambiti e apprezzati dai più! La soluzione prevede alcuni interventi ortodontici specifici, più o meno invasivi e la scelta dipende dalla gravità della condizione e dall'età del paziente.

DI CHI È LA COLPA DEI DENTI STORTI?

Fattori genetici o atteggiamenti comportamentali scorretti (soprattutto durante l'infanzia). Vediamo quali sono le cause più frequenti di denti storti:

  • Affollamento e mal posizionamento dei denti
  • Malocclusione dentale legata a fattori genetici
  • Perdita precoce dei denti da latte del bambino
  • Caduta dei denti nell'adulto
  • Otturazioni dentarie malfatte
  • Incapsulamento dentale imperfetto
  • Dimensioni della mascella troppo piccole
  • Gengivite
  • Bruxismo
  • Tumori della bocca e della mandibola
  • Atteggiamenti infantili scorretti: abitudine a succhiare il pollice o il ciuccio, abitudine a bere col biberon dopo i 3 anni, spingere la lingua contro i denti

 

 

 

 

…CONSEGUENZE

Problemi masticatori, difficoltà a pulire accuratamente i denti, alterazioni dell'armonia del volto, dolori facciali, difetti posturali, acufene e mal di testa sono solo alcune delle problematiche che potrebbero presentarsi.

 

 

 

 

 

DIAGNOSI

Basta un semplice sorriso!

CURE

Gli apparecchi ortodontici costituiscono il rimedio più efficace ed utilizzato, un apparecchio di ultima generazione permette di risolvere il problema nell'arco di alcuni mesi/anni. Inoltre per porre rimedio ai denti storti, esistono numerosi modelli di apparecchi ortodontici, distinti in due macrocategorie:

  1. Apparecchi fissi: costituiti da piccoli attacchi metallici incollati su ciascun dente, legati l'uno all'altro mediante un archetto metallico che scorre in tutte le placchette, seguendo perfettamente l'arcata dentaria. L'azione "tirante" dell'apparecchio permette di allineare i denti storti. Oggi i moderni congegni sono costituiti da placche chiare-trasparenti, molto meno appariscenti rispetto alle precedenti.

Altri moderni apparecchi prevedono la scomparsa visiva delle placchette in metallo che vengono cementate sulla faccia interna del dente.

  1. Apparecchi mobili: si tratta di apparecchi trasparenti in plexiglas da applicare sulle arcate dentarie che dovrebbero essere portati per 20 ore al giorno (vanno rimossi solo durante i pasti).

SOLUZIONI ESTREME

Solo in casi estremi (malocclusione dentale particolarmente grave), il paziente dovrà ricorrere a trattamenti chirurgici invasivi per rimodellare la mandibola.

 

 

 



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Le otturazioni dentali

L'otturazione (o riempimento) dentale è una comune procedura odontoiatrica indicata per restaurare i denti danneggiati da processi cariogeni, ripristinandone struttura, morfologia ed integrità. Questa è sempre anticipata dalla rimozione del danno (es. carie) e dall'accurata disinfezione della zona. Successivamente, il dentista procede otturando (ovvero tappando) le fessure od i canalicoli che i batteri hanno procurato al dente.


PERCHÉ OTTURARE UN DENTE


Gli obiettivi principali sono:
1. Curare la carie
2. Sigillare gli spazi dentali in cui potrebbero penetrare i batteri
3. Prevenire un ulteriore processo cariogeno
4. Alleviare il mal di denti
5. Otturare il canale radicolare in presenza di un dente gravemente scheggiato o rotto

Il riempimento del canale radicolare è una particolare otturazione che viene eseguita, durante la devitalizzazione di un dente, per riempire lo spazio in cui la polpa dentale (che è stata rimossa) risiede abitualmente, il trattamento così eseguito rientra nella fattispecie dell’odontoiatria conservativa mirante a restituire al dente la sua integrità strutturale evitandone l’estrazione.

COME VIENE ESEGUITO UN INTERVENTO DI OTTURAZIONE?


1. Anestesia locale del dente cariato: il dente viene "addormentato" affinché il paziente non percepisca alcun dolore durante la procedura
2. Eliminazione della carie dentale (il dente viene tagliato con speciali frese)
3. Riempimento del solco creato nel dente con appositi materiali (es. amalgame, resine ecc.): in questo modo, il dente viene otturato e, già dopo poche ore, è possibile riprendere la normale masticazione.

 

MATERIALI PER L’OTTURAZIONE


Esistono diversi tipi di materiali, che differiscono in termini di composizione, costo e prestigio.
Partiamo dalle otturazioni in mercurio abbinato ad altri metalli (argento, rame) con costo medio – basso e utilizzate generalmente per i denti posteriori. Seguono quelle in oro con alta tolleranza da parte del tessuto gengivale, costo elevato e durata superiore ai 20 anni.
Infine, le otturazioni bianche o in porcellana che presentano costi molto elevati, paragonabili alle otturazioni in oro ma con un risultato estetico molto soddisfacente. In questi ultimi due casi il materiale utilizzato è resistente, anti-macchia e presenta la stessa cromia del dente rendendone lucida la superficie.


QUANDO NON POSSIAMO RICORRERE ALLE OTTURAZIONI?

Quando un processo cariogeno danneggia una buona parte del dente, l’applicazione di una capsula in sostituzione all'otturazione diventa l’unica soluzione possibile.

 

 



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